Il clima nivologico di Hemu si può descrivere come continentale freddo, caratterizzato da basse temperature, perturbazioni relativamente poco frequenti e un’ottima conservazione della neve. Da dicembre a febbraio le temperature invernali variano comunemente tra –10°C e –30°C, producendo nevicate asciutte e un lento assestamento del manto nevoso.
Nel cuore dell’inverno le perturbazioni arrivano tipicamente ogni 2–4 settimane, seguite da lunghi periodi di tempo sereno e stabile. A differenza di molte catene montuose esposte al passaggio dei fronti meteorologici, Hemu è circondata da rilievi che ne riducono l’esposizione al vento.
Inizio stagione (fine ottobre – inizio dicembre)
La stagione della neve di Hemu inizia prima che nella maggior parte dei comprensori del mondo, con le prime nevicate all’inizio di ottobre. La neve si conserva bene alle quote più alte e gli itinerari scialpinistici diventano generalmente praticabili all’inizio di novembre, una o due settimane prima dell’apertura del comprensorio.
Il comprensorio apre generalmente a metà novembre, con piste aperte dalla cima alla base (da circa 1 400 m a 2 800 m) fin dall’inizio della stagione. L’innevamento a inizio stagione è solitamente affidabile e la qualità della neve è spesso tra le migliori di tutto l’inverno, grazie alle basse temperature e alla scarsa frequentazione.
Pieno inverno (dicembre – febbraio)
Le perturbazioni nel cuore dell’inverno sono poco frequenti ma portano quantità significative di neve, spesso seguite da lunghi periodi sereni di alta pressione. Le basse temperature mantengono la neve asciutta. Anche quando si raggiungono i –30°C, il sole e l’assenza di vento possono far percepire condizioni più confortevoli di quanto suggerisca il termometro.
Durante questi periodi i boschi esposti a nord conservano bene la neve soffice, mentre i pendii del comprensorio esposti a sud offrono piacevoli discese in pista.
Fine stagione (marzo)
Le nevicate possono proseguire a marzo, con perturbazioni occasionalmente più intense che raggiungono ancora la regione. Alle quote più basse la neve diventa gradualmente più umida, mentre i pendii sopra i 2 100 m, intorno alla stazione intermedia della cabinovia, mantengono spesso neve asciutta fino a metà marzo. Di solito i pendii del comprensorio esposti a sud sono i primi a risentirne.
Le giornate più lunghe e le temperature più miti lasciano più tempo per esplorare i terreni d’alta montagna e i boschi esposti a nord.
Il comprensorio rimane aperto fino a circa metà aprile, generalmente il 15 aprile, a seconda delle condizioni della neve. Negli anni ben innevati, lo sci primaverile resta piacevole fino alla data di chiusura prevista. Negli anni con meno neve, il comprensorio ha chiuso il 1 aprile.